“Sono qui perchè ho bisogno di un’altra identità. Quindi non mi presento. Io non esisto altrove.
Sono qui perchè non voglio più censurarmi, pesare le parole, essere attenta a non espormi.
Sono qui perchè da altre parti chi legge sa chi sono, e questo troppo spesso limita la mia libertà.”
Con questo post iniziavo un’avventura totalmente privata – sembra contraddittorio visto che per definizione un blog è pubblico- sul cannocchiale. Costretta ad abbandonare quella piattaforma a causa dei continui disservizi, e per dare continuità a questo mio diario personale, pubblico qui alcuni post che non voglio cadano nell’oblio.
21 febbraio 2010 – La costante
Confusione, incertezza
punti di riferimento trovati
e persi immediatamente.
Occasioni rifiutate o aspettate invano.
Nessun rimorso, pochi rimpianti
Ma che fatica dover sempre ricominciare da capo
e convincermi che, finalmente, la prossima volta andrà meglio.
E a quale energie attingere,
che il tempo sta incalzando
inardendomi.
27 febbraio 2010 -Melanconia
Per mesi ogni mattina ho bussato alla tua porta.
Per vedere il tuo sorriso
per consolarti quando eri triste
per alleviare le tue preoccupazioni.
Ora che la tua porta è chiusa
la mia tristezza è immensa.
Tu, in un altro luogo
e io, sola e inutile.
5 marzo 2010 – Oltre la porta
Oltre la porta chiusa
mi è giunta la tua voce.
Ti aspettavo
e mi hai sorpresa.
Ora sono di nuovo in pericolo
e fingo di non capire
ciò che non so neanche di volere.
14 marzo 2010 -Saggezza altrui
Torno dopo qualche giorno di estraniamento, non solo da qui, ma soprattutto da me.
Quella porta si è chiusa inesorabilmente.
Non ha fatto rumore, non ha neanche cigolato un po’, semplicemente è stata sbarrata.
La saggezza altrui ha evitato che commettessi errori.
Io non sarei stata altrettanto saggia, avrei detto “vedo” anche senza carte buone in mano. Del resto non so bluffare.
Ora tutto può riprendere a scorrere come prima, con la stessa inerzia.
Non ho messo nessun piede in fallo, ma il merito non è stato mio.
6 marzo 2010- Saggezza mia
Scrollati di dosso le false illusioni, ti sono servite per sentirti viva. Se ci resti aggrappata ti affondano come zavorre di piombo.
Torna in te, al tuo mondo, che se lo guardi bene, anche se non è perfetto, è quello che hai voluto.
Non aspettarti di più di quello che stai ricevendo, ciascuno di noi ha i suoi limiti, rispettali.
E quando non ti basterà più, sai che puoi andare oltre, che non hai paura, che puoi osare. Le gambe ti reggono ancora, e non hai abbandonato le speranze.
27 marzo 2010 – Indifferenza: saggezza o rassegnazione?
Nel mio mondo mi ci sono immersa di nuovo, rifiutando di pensare che quella parentesi illusoria mi aveva dato linfa vitale. E ho trovato ad aspettarmi il solido affetto inespressivo, che non sa trasmettere calore.
Ora mi sento indifferente. E’ la saggezza dell’età o solo la stanchezza dovuta alla rassegnazione per la privazione della possibilità di esprimere i miei desideri ?
La solitudine mi spaventa, mi ha accompagnato per troppi anni. E da troppi anni ho un compagno assente, che mi permette di illudermi di non essere sola.
Non ho il coraggio di mettermi di nuovo in gioco senza paracadute, ma non si può volare con la zavorra.
19 aprile 2010 – Il mio uomo
Il mio uomo non è vero, non mi appartiene.
Il mio uomo è l’ultima persona a cui aprirei la mia anima.
Il mio uomo non mi è amico.
Il mio uomo è un estraneo che non mi coinvolge.
il mio uomo non sa nulla di me, oltre l’apparenza.
il mio uomo crede che io sia un’altra, nel male che impersono come donna, nel bene dell’immagine che ha di me.
Comunque sia, non sono io.
Il mio uomo non lo sento neanche mio,
è solo un’illusione.
Il mio uomo non sa se l’amo, non lo so neanche io,
nè so se lui mi ama.
Il mio uomo è un incognita
che riempie la mia solitudine.
4 maggio 2010 – Noia
Contrasto la noia con un buon bicchiere di vino.
E pensare che un tempo non sapevo neanche cosa fosse “la noia”, mi vantavo del fatto di non conoscerla, di avere talmente tanti stimoli dentro di me da non avere il tempo di accorgermi di lei.
Poi, pochi anni fa, ha bussato alla mia porta e non se n’è più andata.
Da allora non sono più riuscita a farmi coinvolgere con passione da nessun interesse. Rimango sempre in superficie, parte un progetto e poi, appunto, mi assale la noia, e lascio cadere tutto.
La mia casa è piena di cocci.
A volte, la noia è costretta a cedere il passo all’ansia, quella paralizzante, che ti attanaglia la mente e costringe il pensiero in vortici ossessivi.
L’ansia, che una volta chiamavo angoscia, è l’unica che ancora riesce a contendere lo spazio alla noia, tuttavia mi sto accorgendo che quest’ultima è più subdola: è entrata in silenzio, senza clamore, ha piantato le radici e cresce rigogliosa.
L’Ansia è un uragano, e dopo la tempesta lascia inesorabilmente il posto alla noia.
2 giugno 2010 -Diari
Non sono mai stata brava a tenere i diari, sin da bambina mi capitava spesso di prendere una nuova agenda o un nuovo quaderno con l’intenzione di riportarvi l’essenza delle mie giornate. Di fotografare le emozioni della vita.
Ma non sono mai stata costante.
A periodi di fervore sono sempre seguite lunghissime pause, di mesi se non addirittura di anni.
Ho uno scatolone pieno di diari iniziati e mai finiti.
Però, nonostante l’incostanza, ho fermato attimi importanti, e rileggendole dopo tanto tempo quelle pagine hanno la capacità di far rivivere nitidamente i ricordi.
Credo che la stessa cosa stia accadendo anche a questo blog.
12 giugno 2010 – Istanti
La felicità è rara e preziosa.
I momenti sereni scorrono così rapidamente che non ti accorgi che qualcosa di meraviglioso sta capitando proprio a te, in quegli istanti.
Poi tutto finisce, perchè il tempo non perdona, e ti rimane quel vuoto nello stomaco che ti fa ringraziare la vita per il dono che ti ha fatto e nello stesso tempo ti fa maledire l’incognita del domani.
Che terrore la consapevolezza della caducità.